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Imposta Unica Comunale 2017

Lo sportello dedicato ai calcoli Imu e Tasi per le situazioni che hanno subito variazioni nell’anno 2017 sarà funzionante dal 12 giugno al 16 giugno negli orari previsti. Si ricorda che le aliquote IMU –TASI per l’anno 2017 sono rimaste invariate:

  • 9,6 per mille aliquota ordinaria Imu
  • 1,0 per mille aliquota ordinaria Tasi

L’abitazione principale e le pertinenze (una per categoria C2, C6 e C7) sono escluse dal pagamento TASI.La normativa riconosce la riduzione del 50% della base imponibile per le unità immobiliari concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori –figli) che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori anagraficamente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito ad abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie A1 A8 e A9. Il contratto di comodato deve essere registrato presso un qualunque ufficio dell'Agenzia delle Entrate (non vale nessuna scrittura privata o altra forma/dichiarazione di concessione del comodato), per cui la riduzione del 50% potrà essere applicabile solo dalla data di registrazione del contratto. Infine, per beneficiare dell'agevolazione, il possessore/comodante deve comunicare e attestare il possesso dei requisiti al comune tramite apposita dichiarazione da consegnare entro il 30 giugno dell’anno successivo.

TARI, RAVVEDIMENTO OPEROSO
 
Il termine per pagare l'acconto della  tassa sui rifiuti (TARI)  utilizzando il modello F24 precompilato trasmesso dall'ente, è scaduto  il  31/5/2017. Il ravvedimento operoso consente di rimediare al pagamento tardivo o insufficiente versando la somma maggiorata degli interessi pari al tasso legale dello 0,1% dal 1° gennaio 2017 per ogni giorno di ritardo più la sanzione del:
  • 0,1%  entro i 14 giorni successivi alla scadenza ;
  • 1,50% dal 15° al 30° giorno successivo alla scadenza;
  • 1,75%  dal 31° giorno al 90°giorno alla scadenza;
  • 3,75 % oltre il 90° giorno successivo e fino al termine previsto dalla normativa vigente.
Il totale da versare (importo dovuto, sanzioni ed interessi) deve sempre essere arrotondato all'euro. 
Nel modello F24 gli importi di sanzioni ed interessi devono essere sommati all’importo dei tributi dovuti, barrando la voce “ravvedimento” e utilizzando il medesimo codice  (3944 TARI).
 

IMPOSTA UNICA COMUNALE

La Legge n° 147 del 27/12/2013 (Legge di stabilità 2014) ha introdotto per l’anno in corso l’Imposta Unica Comunale (IUC).

La IUC è composta da:

  • Imposta Municipale Propria (IMU), a carico dei possessori di immobili (esente l’abitazione principale) rimane in vigore con le stesse caratteristiche e per gli stessi cespiti dell’ anno 2014, con aliquota allo 0,96%
  • Tributo per i servizi indivisibili (TASI) a carico del proprietario e dell’affittuario/utilizzatore dell’immobile
  • Tassa sui rifiuti (TARI) a carico dell’utilizzatore dell’immobile

 

TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) 

 

La TASI è il nuovo tributo che sostituisce, dal 1° gennaio 2014, la maggiorazione TARES introdotta dal 1° gennaio 2013. Il tributo è diretto alla copertura dei costi dei servizi indivisibili, cioè i servizi erogati in favore della collettività la cui quantità non è misurabile singolarmente.  Diversamente dalla maggiorazione TARES il nuovo tributo non è collegato alla superficie degli immobili, bensì al valore catastale dell’immobile, quindi con le stesse regole previste per l’imposta comunale sugli immobili ICI e per l’imposta municipale propria IMU.       Presupposto impositivo: il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati, compresa anche l’abitazione principale, e di aree edificabili, come definiti ai fini dell’IMU, ad eccezione dei terreni agricoli. 

Soggetto passivo: chiunque possieda o detenga, a qualsiasi titolo, fabbricati,  aree edificabili, ad eccezione dei terreni agricoli. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria. 

In caso di locazione finanziaria la TASI è dovuta dal locatario a decorrere dalla data di stipula e per tutta la durata del contratto, (per durata del contratto di locazione deve  intendersi il periodo intercorrente dalla data di stipula alla data di riconsegna del bene al locatore, comprovata dal verbale di riconsegna). 

In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nell’anno solare, la TASI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie. 

Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati, il responsabile del versamento della TASI è individuato nel: 

  • Soggetto che gestisce i servizi comuni relativamente al tributo dovuto per i locali e le aree scoperte di uso comune; 
  • Singoli possessori o detentori per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo. 

 Nel caso in cui l’unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto di proprietà o altro diritto reale, l’occupante versa la TASI nella misura del 30% dell’ammontare complessivo, se non risulta residente,  mentre il restante 70% viene versato dal proprietario o titolare di altro diritto reale. 

 Base imponibile: coincide con quella prevista per il calcolo dell’imposta municipale propria di cui all’art. 13 del decreto legge 201 del 2011. 

Per i fabbricati iscritti in catasto, la base imponibile è costituita dall’ammontare delle rendite risultanti in catasto al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento, moltiplicate per i seguenti coefficienti: 

  • 160 per i fabbricati di categoria catastale A (con esclusione dell’A/10)
  • 160 per i fabbricati di categoria catastale C/2, C/6 e C/7 
  • 140 per i fabbricati di categoria catastale B 
  • 140 per i fabbricati di categoria catastale C/3, C/4 e C/5 
  • 80 per i fabbricati di categoria catastale A/10 
  • 80 per i fabbricati di categoria catastale D/5 
  • 65 per i fabbricati di categoria catastale D (con esclusione del D/5) 
  • 55 per i fabbricati di categoria catastale C/1 

 Fanno eccezione a questo criterio i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D sforniti di rendita ed interamente appartenenti alle imprese di cui si assume il valore contabile. 

 Per le aree fabbricabili, la base imponibile è costituita dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione. 

Esenzioni: Sono esenti dal tributo per i servizi indivisibili (TASI), oltre alle abitazioni principali e relative pertinenze, gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. Si applicano, inoltre, le esenzioni previste dall’articolo 7, comma 1, lettere b), c), d), e), f), ed i) del decreto legislativo 504/1992. 

CALCOLO IMU-TASI 2017 Clicca QUI

Lo sportello comunale per IMU – TASI sarà in funzione negli orari di apertura degli uffici nei seguenti giorni: 12 13 14 -15-16 giugno 2017.