Il D.P.R. 616/77 restituisce alla comunità locale, rappresentata dall’Ente Locale, la capacità di rispondere ai bisogni che sorgono sul territorio, cancellando molti Enti Nazionali che rispondevano settorialmente ai bisogni delle persone raggruppate in “categorie” (ONMI, ENAOLI, ONPI, ecc.). Rispetto ai minori con provvedimenti dell’autorità giudiziaria specifica altresì all’art. 23, lettera C, che l’attività di assistenza in loro favore rientra nel complesso delle attività di competenza del Comune e non più dei servizi del Ministero di Grazia e Giustizia.

Servizio Comunale Tutela Minori

Il servizio si propone di assicurare e concorrere alla tutela di minori che sono soggetto di abuso, maltrattamento, grave trascuratezza e abbandono intervenendo su richiesta ed in collaborazione con l’Autorità Giudiziaria. Gli interventi sono finalizzati ad una corretta valutazione psico-sociale famigliare (diagnosi della ricuperabilità della funzione genitoriale e valutazione del danno) ed all’elaborazione di un progetto specifico per il minore e per la sua famiglia teso a:

  • privilegiare e potenziare tutti gli interventi di sostegno e di recupero al fine di mantenere il minore nella sua famiglia di origine;
  • sviluppare la funzione di integrazione e coordinamento della rete delle risorse socio-sanitarie ed educative, pubbliche e private;
  • garantire la continuità della presa in carico attraverso l’attivazione e la valutazione dinamica degli interventi, in sinergia con il Servizio Sociale Comunale

I destinatari degli interventi sono minori interessati da provvedimenti ( le segnalazioni o le eventuali tutele) dell’Autorità Giudiziaria nell’area civile, penale e amministrativa, ivi comprese le richieste di indagine preliminare all’assunzione di eventuali provvedimenti.

Servizio Affidi e Adozioni

Ogni bambino per crescere sano ha bisogno di essere accettato ed amato all’interno della propria famiglia, sperimentando legami affettivi profondi e duraturi.
Ci sono bambini tuttavia che possono trovarsi in situazioni particolari che non garantiscono sempre le condizioni migliori per la crescita. Infatti molte famiglie attraverso periodi di crisi: malattie fisiche o psichiche, perdite di un genitori, tensioni e difficoltà di rapporto, incapacità ad affrontare i problemi educativi.
In questi casi può rendersi necessario l’allontanamento temporaneo del bambino dalla famiglia di origine ed il suo affido ad un’altra famiglia disposta ad accoglierla e in grado di offrirgli affetto, attenzione, ma soprattutto un ambiente equilibrato e tranquillo. Qualsiasi famiglia, coppia o persona singola che sia disponibile ad aiutare un bambino in difficoltà , può diventare affidatario.
L’affido a tempo pieno è quello più impegnativo sotto ogni aspetto: il bambino vive stabilmente con la famiglia affidataria per periodi che possono variare da alcuni mesi a più anni.
Nell’affido di sostegno il bambino ha invece bisogno di un nucleo familiare che si affianchi a quello di origine: i tempi possono essere quelli del fine settimana, delle vacanze o di alcune giornate durante la settimana.
La famiglia affidataria riceve un contributo economico a parziale copertura dell’impegno richiesto ed è inoltre assicurata, attraverso una polizza regionale, rispetto sia ad eventuali infortuni che dovessero occorrere al bambino, sia alle responsabilità civile e penale.
Al Nucleo Affidi Adozioni dell’A.S.L. MI 2 , convenzionato con il Comune di Cambiago, ci si può rivolgere di persona o telefonare per avere informazioni ed eventualmente proporsi come famiglia affidataria.
Verrà fissato un primo appuntamento con un operatore a cui seguiranno alcuni colloqui volti ad approfondire la conoscenza della famiglia, la sua disponibilità e le sue motivazioni.
Attualmente oltre 70 bambini e ragazzi residenti nel territorio della A.S.L. MI 2 sono accolti presso famiglie affidatarie.
Altri bambini aspettano una famiglia disponibile ad accoglierli: potrebbe essere l’occasione per famiglie e persone di questo territorio di avvicinarsi ad una esperienza che arricchisce.
E’ importante che vi sia un buon numero di famiglie disponibili, con diverse caratteristiche, perché in questo modo è possibile “scegliere” quella adatta alla situazione di un particolare bambino: infatti l’abbinamento bambino – famiglia è il momento più importante e delicato dell’intervento di affido.
Ci si domanda se non sia traumatico per un bambino passare da una famiglia ad un’altra, stare “tra due famiglie”.
Certamente per un bambino la situazione ottimale è quella di crescere nella famiglia in cui è nato, quando però, gli adulti per le ragioni più diverse non possono garantire sufficienti cure ed attenzioni, allora l’affido si rivela la soluzione più valida.
Permette infatti al bambino di vivere comunque in un’atmosfera ricca di legami significativi, importanti per la sua crescita.
Condizione importante perché l’affido possa esprimere le sue positive potenzialità è che tra la famiglia di origine e la famiglia affidataria si crei un rapporto significativo di reciproca accettazione.
Spesso affido ed adozione vengono confusi: sono invece due percorsi diversi che corrispondono a bisogni diversi.
L’affido aiuta il bambino quando è possibile e opportuno mantenere il rapporto con la famiglia di origine, prevedendo il suo rientro anche se in tempi lunghi.
L’adozione invece da’ ad un minore, riconosciuto in uno stato di abbandono dal Tribunale per i Minorenni, una nuova famiglia che diventa la sua per sempre. Comporta quindi la cessazione di ogni legame, anche giuridico con la famiglia di origine.
A volte le persone sono perplesse di fronte all’affido proprio perché si tratta di un’esperienza a termine e comporta poi la separazione tra bambino e famiglia affidataria e quindi una sofferenza.
Non si deve però considerare la separazione come un abbandono, ma come un distacco in un percorso evolutivo che continua: quasi sempre il bambino mantiene un rapporto con la famiglia alla quale era stato affidato, anche se meno intenso e coinvolgente di quello sperimentato durante l’affido.
D’altra parte la separazione è presente in tanti momenti significativi della nostra vita e se causa sofferenza può essere sofferenza maturativa.
Durante l’affido il minore riceve infatti gli strumenti che lo aiutano ad affrontare l’esperienza di separazione, conservando dentro di se’ quello che ha ricevuto e vissuto: la sicurezza, la fiducia in se stesso e negli adulti.
Se sei già disponibile o vuoi maggiori informazioni, chiedi a:

Servizio Affidi e Adozioni
c/o Ufficio di Piano – Via Don Galimberti n.1 – 20064 Gorgonzola
Telefono 02/95109120
il Lunedì mattina o il martedì pomeriggio