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Tares 2013  

CHE COSA È E A CHE COSA SERVE :  

 

 TARES 2013


Il nuovo Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES), è stato istituito con il Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, va a sostituire la vecchia Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Tarsu), racchiudendo in un solo tributo tutte le voci riguardanti la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati e la maggiorazione relativa ai servizi indivisibili (tutela del patrimonio, servizi di manutenzione delle strade, del verde pubblico, dell’illuminazione pubblica, servizi sociali, anagrafe e in generale tutti gli altri servizi comunali che non sono erogati “a domanda individuale”).
Chi deve pagare il nuovo tributo comunale
Il nuovo Tributo comunale deve essere pagato da chiunque possieda, occupi o detenga, a qualsiasi titolo e anche di fatto:

  • locali(quindi tutte le strutture fissate al suolo e chiuse da ogni lato verso l’esterno).
  • aree scoperte, ossia tutte quelle superfici prive di edifici o di strutture edilizie, di spazi circoscritti che non costituiscono parte integrante del locale (come le tettoie, i balconi, le terrazze, i campeggi, i dancing e cinema all’aperto, parcheggi, adibiti a qualunque utilizzo e in grado di produrre rifiuti urbani e assimilati).

Sono invece escluse:

  • le aree scoperte pertinenziali o accessorie a civili abitazioni, quali i balconi e le terrazze scoperte, i posti auto scoperti, i cortili, i giardini e i parchi.
  • le aree comuni condominiali di cui all’articolo 1117 c.c. che non siano detenute o occupate in via esclusiva, come androni, scale, ascensori, stenditoi o altri luoghi di passaggio o di utilizzo comune tra i condomini.

Quota fissa e variabile applicate su prima, seconda casa e pertinenze
L’applicazione della TARES sulle utenze domestiche, ovvero sugli immobili destinati esclusivamente all’abitazione con relative pertinenze, viene calcolata in base al numero dei componenti del nucleo familiare che risultano iscritti dal primo gennaio 2013 sugli elenchi dell’anagrafe del Comune e alla metratura dell’abitazione e delle pertinenze.
Laquota fissasi applica alla superficie dell’alloggio e dei locali che ne costituiscono la relativa pertinenza, sulla base di tariffe fissate per le unità di superficie rispetto al numero degli occupanti, in modo da privilegiare i nuclei familiari più numerosi.
La quota variabileè determinata invece in relazione al numero degli occupanti.
Icoefficienti di potenziale produzione dei rifiuti, rilevanti nel calcolo della tariffa,sono determinati nella delibera tariffaria (per le utenze domestiche l’Amministrazione Comunale ha approvato i coefficienti minimi previsti dal D.P.R. 158/1999).
 
Il calcolo della quota fissa
Il calcolo della quota fissa si basa su una tariffa:

  • commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte, in conformità al criterio “presuntivo” previsto dal D.P.R. n. 158 del 1999.
  • composta da una quota determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio di gestione dei rifiuti, riferite in particolare agli investimenti per le opere ed ai relativi ammortamenti e alle spese fisse di gestione;
  • che preveda riduzioni per la raccolta differenziata riferibile alle utenze domestiche;
  • che, per le unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, viene calcolata considerando le superfici dichiarate o accertate ai fini TARSU.

Il calcolo della quota variabile
La misura della quota variabile TARES, sulle utenze domestiche, viene calcolata sulla base del numero degli occupanti dell’abitazione, ovvero, in funzione dei componenti del nucleo familiare risultante all’anagrafe del Comune, altresì vengono considerate nel calcolo del Tributo anche le altre persone che dimorano nella casa per un periodo superiore ai sei mesi come per esempio colf e badanti. I luoghi di deposito come le cantine o le autorimesse vengono considerate utenza domestica con un occupante solo se appartengono ad una persona fisica priva nel comune di altre utenze abitative. Per le abitazioni in cui vivono più nuclei familiari, il tributo Tares è calcolato in base al numero complessivo degli occupanti nell’alloggio. Tale numero, per quanto riguarda le utenze domestiche, è quello risultante, all’Anagrafe del Comune, al primo gennaio dell’anno di riferimento o, per le nuove utenze, alla data di apertura. Le variazioni intervenute successivamente avranno efficacia a partire dall’anno seguente.
Quota fissa e variabile per le utenze non domestiche (comunità, attività commerciali, artigianali, industriali, professionali e attività produttive in genere)
La quota fissa e la quota variabile sono determinate applicando alla superficie imponibile (superficie calpestabile misurata al netto dei muri, pilastri, ad esclusione di balconi e terrazze oppure per aree esterne in base al perimetro interno), rispettivamente le tariffe fisse e variabili, per unità di superficie riferite alla tipologia di attività svolta, calcolate sulla base dei coefficienti di potenziale produzione di rifiuti, determinati questi ultimi nella delibera tariffaria.

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Come e dove pagare la TARES
Il pagamento della prima rata e seconda rata è stato effettuato  entro luglio e settembre a titolo di acconto commisurato al 60%della TRSU  dell’ anno precedente)
L’ ultima rata, comprensiva di maggiorazione, dovrà essere pagata entro il mese di dicembre mediante modello F24 (utilizzando il codice tributo “3944” per il Tributo TARES ed il codice tributo “3955” per la MAGGIORAZIONE) o bollettino postale.

 

Per il pagamento della 3a ed ultima rata, si prega di attendere la comunicazione che verrà successivamente recapitata.


Maggiorazione
Al Tributo TARES si applica una maggiorazione (pari a 0,30 euro per ogni metro quadrato di superficie imponibile) a copertura dei costi relativi ai servi indivisibili dei comuni (illuminazione pubblica, manutenzione strade, ecc…).
Tale maggiorazione dovrà essere pagata in un'unica soluzione direttamente allo Stato, mediante modello F24 (o bollettino postale), utilizzando il codice tributo “3955”, unitamente alla seconda rata TARES di dicembre.
Dichiarazioni
I contribuenti hanno l’obbligo di dichiarare entro 60 giorni dal giorno in cui si è verificato:

  1. l’inizio, la variazione o la cessazione dell’utenza;
  2. la sussistenza delle condizioni per ottenere agevolazioni o riduzioni;
  3. il modificarsi o il venir meno delle condizioni per beneficiare di agevolazioni o riduzioni.

utilizzando gli appositi moduli messi a disposizione dall’Ufficio Tributi delComune
 
Le utenze domestiche residenti non sono tenute a dichiarare il numero dei componenti la famiglia anagrafica e la relativa variazione.
 
 
La dichiarazione deve essere presentata:

  1. per le utenze domestiche: dall’intestatario della scheda di famiglia nel caso di residenti e nel caso di non residenti dall’occupante a qualsiasi titolo;
  2. per le utenze non domestiche, dal soggetto legalmente responsabile dell’attività che in esse si svolge;
  3. per gli edifici in multiproprietà e per i centri commerciali integrati, dal gestore dei servizi comuni. 

 

Persone di riferimento presso il Comune di Cambiago:

Patrizia Pirovano

Elena Faccini

 


DOVE RIVOLGERSI :  

UFFICIO TRIBUTI


Palazzo Municipale, Via Indipendenza 1

RESPONSABILE :  

Piera Z_Brioschi

ALLEGATI